Il biancospino miracoloso

 

“…Il Beato Angelo è patrono della città di Gualdo Tadino insieme a San Michele Arcangelo.

Il 15 gennaio 1324, mentre le campane dell’abbazia di San Benedetto suonavano da sole, Angelo fu trovato morto.

Durante il funerale, al passaggio della salma, lungo la strada che conduceva al convento di San Benedetto, le siepi di biancospino fiorirono in modo miracoloso.

Ancora oggi, dall’eremo di Capodacqua fino alla Basilica di San Benedetto, la prodigiosa fioritura si ripete, nonostante le basse temperature della stagione invernale.”

TRATTO DALLA PUBBLICAZIONE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI PERUGIA,UMBRIA DELLE MIE TRAME. Tessuti, merletti e ricami: gli itinerari dell’alto artigianato artistico”, testi a cura di Federico Fioravanti

Condividi nei social

Share on facebook
Facebook
Share on google
Google+
Share on twitter
Twitter

Effettua una ricerca

Spunti dai borghi dell’Umbria: Costacciaro

L’origine storica di Costacciaro è legata, a doppio filo, a quella della città fondatrice di Gubbio. L’originario nome dell’antico castello eugubino, Collis Stacciarii, deriverebbe infatti

Spunti dai borghi dell’Umbria: Sigillo

Le origini di Sigillo risalgono ad epoca romana, secondo alcune fonti sembra che il borgo corrispondesse all’antica “Suillum”, municipio romano della VI Regione Augustea di