Spunti dai borghi dell’Umbria: Sigillo

Le origini di Sigillo risalgono ad epoca romana, secondo alcune fonti sembra che il borgo corrispondesse all’antica “Suillum”, municipio romano della VI Regione Augustea di notevole importanza per la sua posizione lungo il tracciato della Via Flaminia.
Ancora oggi, sono visibili i resti dell’imponente Ponte Spiano.

Distrutta durante le invasioni barbariche, venne ricostruita dai suoi cittadini nel 1247 attorno alla Pieve di Sant’Andrea, che oggi conserva all’interno la “tela del Rosario” del XVI sec. e la “Madonna col bambino”. Solo nel 1274 passò sotto il dominio di Perugia che la trasformò da villa a “castrum”. Come testimonia il “Libro degli Statuti della Terra di Sigillo” del 1616, tuttora conservato nell’archivio comunale, anticamente il castello era diviso in quattro quartieri: Santa Maria, S. Pietro, S.Martino, S. Andrea.
Al centro del borgo si apre la particolarissima Piazza Martiri. La graziosa piazza, impreziosita dai lastroni di pietra rosa d’Assisi e dalle composizioni geometriche in travertino, accoglie la pesante copertura circolare di un antico pozzo.
Nella piazza spicca l’edificio del Palazzo Comunale, originario del XII sec., con la sua facciata neoclassica del 1802 e la particolare torretta che preserva la storica campana grande appartenente al tempo dei Priori e degli Statuti. Nelle vicinanze della piazza si possono visitare due splendide chiese, la Chiesa Parrocchiale di S. Andrea Apostolo e la Chiesa di S. Agostino (1788 – 1791), costruita
sopra le fondamenta dell’antica Chiesa di Santa Caterina di cui oggi rimane la sola cripta medievale, restaurata dall’amministrazione comunale e adibita a centro culturale. L’altare maggiore monumentale e ricchissimo, costruito alla fine del 1700, vanta diverse tipologie di marmo tra le quali rosso di Francia, giallo di Siena ed onice di Marocco.
La cittadina è ricca di edifici sacri: la Chiesa di S.Giuseppe, la Chiesa di Santa Maria Assunta in Frazione Scirca e l’antico oratorio di Sant’Anna (Chiesa del Cimitero) con affreschi di Matteo da Gualdo. Oggi questo splendido borgo, immerso nel verde, è sede del Parco Regionale del Monte Cucco, raggiungibile attraverso numerosi sentieri che da qui partono alla scoperta della montagna e che
consentono escursioni a piedi o in mountain bike. I sentieri attraversano un’eccezionale varietà di panorami di grande suggestione, come la Val di Ranco.
Sigillo, inoltre, offre facile accesso ai pianori sommitali che costituiscono i punti ideali di decollo e discesa per i praticanti del volo libero e ospita, pertanto, da anni gare nazionali e internazionali di questa disciplina.

 

 

Da “Ritratti di Storia – Viaggio nei Centri Storici del Comprensorio Eugubino Gualdese” – Camera di Commercio di Perugia

 

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Spunti dai borghi dell’Umbria: Costacciaro

L’origine storica di Costacciaro è legata, a doppio filo, a quella della città fondatrice di Gubbio. L’originario nome dell’antico castello eugubino, Collis Stacciarii, deriverebbe infatti