trota

LA TROTA

È una delle principali specie autoctone del fiume Nera che è caratterizzato da acque limpide, molto ossigenate, con corrente rapida e fondali rocciosi o ghiaiosi. Ha un corpo allungato e compresso, cosparso di piccole macchie rotonde di colore nero e rosso. In Valnerina oltre alla rara specie di trota Fario sono presenti la trota iridea che per le sue spiccate caratteristiche di adattabilità ed accrescimento è un pesce facile da allevare dal sapore più delicato della trota fario.

La carne di trota è altamente digeribile. Possiede un buon contenuto di proteine nobili ed una ridotta quantità di grassi rappresentati da mono e polinsaturi e soprattutto i tanto ricercati Omega3. buono anche il contentuo di vitamina E e di Sali minerali, tra i quali il Selenio ed il potassio.

L’area di allevamento comprende i comuni di Cerreto di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera.

I suoi filetti rendono ottimi i tagliolini più semplici.

 

valnerina contrassegnat per essere riutilizzata

Un percorso nella Valnerina: tra norcini, casari e tartufari

 

Un itinerario che unisce l’incantevole paesaggio della Valnerina al gusto insuperabile dei suoi prodotti.

Il versante umbro dei Monti Sibillini si caratterizza per prodotti tipici di eccellente qualità, preparati secondo antiche tradizioni tramandate nel tempo.

LUOGHI DEL PERCORSO:  CASCIA – CERRETO DI SPOLETO –MONTELEONE DI SPOLETO – NORCIA – POGGIODOMO – PRECI

PRODOTTI DI ECCELLENZA: il tartufo nero, la lenticchia, il farro, i salumi (tra cui la corallina di Norcia), il prosciutto di Norcia IGP,  la trota, i gamberi rossi del Nera, il pecorino, il miele, lo zafferano, la Norcineria (tra cui le salsicce, i coglioni di mulo).

 

fioritura

LA FIORITURA DI CASTELLUCCIO DI NORCIA

 

Uno spettacolo naturale, per gli occhi e per l’anima, che sorprende sempre, per la magnificenza della sua espressione e per il fatto che non esiste un giorno preciso in cui  effettivamente ammalierà lo sguardo affascinato dell’osservatore: sta di fatto che tra maggio e i primi giorni di luglio l’altopiano di Castelluccio di Norcia incanta per la ricchezza e varietà di specie floreali che ne dipingono, come una tela, i pascoli erbosi.
Papaveri, genzianelle, ranuncoli, violette, trifogli, narcisi…sono solo alcuni dei protagonisti della “Fioritura”: variazioni cromatiche, con toni che vanno dal calore del rosso e del giallo, passando per l’intensità dell’azzurro e del viola tingono il Pian Grande e il Pian Perduto, ed accompagnano, per i sentieri, le passeggiate dei tanti escursionisti che ogni anno si danno appuntamento in questi luoghi dal fascino unico, dove ancora è unicamente la natura ha dettare i ritmi della vita.