PESCE LESSO O BOLLITO

Un tempo era chiamato solo pesce lesso. Si cuoceva sempre in acqua insaporita da un soffritto di olio, bietola, broccoletti (rapi), sedano , aglio, rosmarino e sale.

Il pesce doveva essere tolto dall’acqua prima che si rompesse e veniva poi messo sul piatto, ricoperto con le erbe di cottura, e condito con un goccio di sale e aceto.

L’acqua di cottura non era gettata via, ma, colata, serviva per cuocervi la pasta o il riso o per bagnare il pane della zuppa.

Il pesce lesso si mangiava così solo se di dimensioni non troppo piccole. Oggi il pesce viene messo a bollire in acqua e “odori” (aglio, prezzemolo, pomodoro, bietola e sedano), ma senza soffritto.

I pescatori lo condiscono con aglio e prezzemolo crudi e tritati, olio e aceto.

I ristoranti del Trasimeno lo servono con salsa verde e maionese e guarnito da spicchi di limone.

 

Tratto dalla pubblicazione della Camera di Commercio di Perugia “Sapori di una terra”.

Condividi nei social

Share on facebook
Facebook
Share on google
Google+
Share on twitter
Twitter

Effettua una ricerca

Frittata al tartufo nero di Norcia

Ingredienti per 6 persone: 9 uova, 100 g di tartufi, poco vino bianco secco, olio extravergine d’oliva, sale, pepe. Battete in una terrina le uova,

Filetto di vitello al tartufo

Ingredienti per 4 persone: 700 g di filetto di vitello, 40/50 g di burro al tartufo, 100 g di fontina, tartufo bianco, sale. Tagliate la

Lumachine alla schegginese

Ingredienti per 4 persone: 400 g di pasta formato “lumachine”, 800 g di trote, 80 g di tartufo nero, 600 g di passata di pomodoro,