PECORINO NELL’ACETO

“Come veniva conservato il pecorino umbro? Non ci sono testimonianze scritte ma solo racconti e tecniche di lavorazione trasmesse dai pastori nei secoli, di padre in figlio. Secondo fonti orali degli inizi del Novecento le forme venivano bagnate con olio e aceto e poi avvolte in un telo inzuppato di aceto. oppure venivano unite con una morchia d’olio mescolata con la cenere o la farina di castagne. Quasi sempre, fino al momento del consumo, il pecorino veniva immerso in un recipiente colmo d’olio d’oliva.”

Tratto dalla pubblicazione della Camera di Commercio di Perugia “L’Umbria dei Formaggi

Condividi nei social

Share on facebook
Facebook
Share on google
Google+
Share on twitter
Twitter

Effettua una ricerca

Il lievito madre: origine e curiosità

La pratica della preparazione e dell’uso del lievito naturale sembrerebbe risalire all’antico Egitto in conseguenza di un’inondazione del Nilo. Si tramanda infatti che la farina

Il pane: dalla natura alla tavola

Il pane (dal latino panis) è un prodotto alimentare ottenuto dalla lievitazione e successiva cottura in forno di un impasto a base di farina di

L’arte del panificare

La storia del pane nasce con quella dell’uomo. Anche l’homo sapiens era avvezzo preparare un impasto costituito da ghiande tritate e acqua che, steso su