L’Umbria in Porchetta: fonti storiche nello Statuto del popolo di Foligno

Le più antiche ed autorevoli attestazioni della preparazione della porchetta nel territorio regionale sono offerte dalle norme contenute in alcuni statuti comunali che ne regolavano la vendita, in particolare, lo Statuto del Comune di Perugia del 1279, lo Statuto del popolo di Foligno dei sec. XIV-XV, lo statuto di Deruta dell’anno 1465, lo Statuto di Cannara del secolo XVI.

Almeno a partire dal XIV secolo, il commercio della porchetta ha acquisito sempre maggiore rilievo come si desume dalle specifiche normative contenute, come accennato, in diversi statuti comunali umbri, per tutelare il commercio e per regolare i prezzi.

In particolare, nello Statuto del Popolo di Foligno del sec. XV, rubrica 120, si vieta la vendita della porchetta oltre i «XV solidorum denariorum» stabiliti dalle autorità comunali (Statutum Populi Fulginei, rubrica 120).

 

Dalla pubblicazione della Camera di Commercio dell’Umbria “L’Umbria in Porchetta

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