IL LINGUAGGIO DEI FIORI E LE DECORAZIONI DELLA TAVOLA

Poeti, scrittori, storici, ognuno ha raccontato l’origine delle rose, generando opinioni contraddittorie.

Tuttavia gli antichi sono concordi nel ritenere che le prime rose fossero solo bianche…Una leggenda vuole che sia stata la dea Venere che, correndo a recare soccorso al suo amante Adone, abbia posato il piede sopra un rosaio e sia stata punta da una spina. Da qui, dal regale sangue della dea Venere, le rose cominciarono a tingersi di rosso.

Protagonisti delle tavole e delle grandi occasioni, i fiori per le decorazioni sono scelti dalla padrona di casa che può prediligere ciò che preferisce e ciò che rappresenta al meglio la sua personalità e il suo speciale “progetto” di condivisione con i suoi ospiti. Il bon ton suggerisce che le decorazioni siano o molto basse o molto sottili ed alte in modo tale da non ostruire la visione dei commensali, e che non abbiano profumi intensi, in modo da non creare disagio o alterare la percezione olfattiva di cibi e bevande.

Tratto da “Il Merletto in Tavola – Tradizioni antiche e nuovi linguaggi nell’arte del ricevere” Camera di Commercio di Perugia

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