IL CACIOCAVALLO DEL CIECO DI ORVIETO

 

“Sono oscure le origini del caciocavallo, tra l’Oriente e il Regno delle Due Sicilie. Questo tipo di formaggio crudo a pasta filata, prodotto quasi sempre con latte di vacca intero con acidità di fermentazione, viene citato per la prima volta nel 1350 da Franco Sacchetti che nella sua centoventottesima novella racconta le peripezie di un cieco di orvieto, ghiotto di formaggio, che fu derubato dei cento fiorini che voleva investire nell’acquisto  di una grande partita di caciocavallo”.

Tratta dalla pubblicazione della Camera di Commercio di Perugia “L’Umbria dei Formaggi

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