castiglione del lago

Spunti dai borghi dell’Umbria: Castiglione del Lago

Dall’alto si può interamente apprezzare la posizione che ha generato la grande fortuna di Castiglione del Lago, posto ad abbracciare
la vista di tutto il territorio circostante.

Tre sono le opere architettoniche più imponenti: la chiesa di Santa Maria Maddalena, il Castello e il Palazzo dei Della Corgna, attualmente sede del Municipio.

Da quest’ultimo ha inizio il percorso monumentale che arriva al Castello.

Partendo dalle sale meravigliosamente affrescate dal Pomarancio il Vecchio si arriva alla terrazza da cui si accede a un lungo camminamento coperto. Un passaggio suggestivo che conduce all’interno del Castello sino alla grande piazza d’armi.

Sovrasta il Castello l’elegante torre triangolare, che domina il lago. Inoltre, da segnalare, il suggestivo giro del Poggio, il percorso esterno alle mura che si sviluppa sinuoso tra gli ulivi.

Da qui si scorge anche un tratto della pista ciclabile che circonda tutto il lago.

Da RITRATTI DI STORIA Viaggio nei Centri Storici del Lago Trasimeno della Camera di Commercio di Perugia

 

cartina lago

L’utilizzo in cucina del pesce del lago Trasimeno nel primo Cinquecento

Matteo dall’Isola nella sua opera Trasimenide del 1537 fornisce alcune preziose informazioni su come cucinare e conservare le specie ittiche del Trasimeno.
I pesci venivano cotti nell’acqua in una pentola di terracotta con foglie di basilico e prezzemolo che davano sapore e grazia all’intingolo e al pesce cotto.

Alle carni lessate si aggiungeva pane bagnato nel brodo e un composto di aceto, noci, mandorle, foglie di alloro, pepe e garofano.
Si procedeva talvolta ad arrostire i pesci sulle braci ardenti.

Solo i più grandi venivano subito squamati e tagliati in pezzi.

In genere, dopo un breve contatto con le braci, le donne provvedevano a spogliarli delle squame e a restituirli al fuoco dopo averli cosparsi di sale. Questa pratica è rimasta in uso almeno fino al secolo scorso. Le mogli dei pescatori la praticavano infilando vivo un luccio di medie dimensioni con uno spiedo che attraversava il pesce dalla testa alla coda. Dopo il primo contatto con le braci, le
donne staccavano facilmente con le mani la pelle del pesce.

Bastava poi incidere la pancia del luccio per veder uscire tutte le interiora. Gli stessi pescatori, quando si recavano a pescare di notte con le reti (a bottà), lo preparavano così, dando fuoco ad un mucchietto di canne lacustri, e se ne cibavano staccandone dei pezzetti cotti con le mani.

Era consueto nel primo Cinquecento, come anche oggi, friggere i pesci nell’olio in una padella apposita dopo averli infarinati. Il pescato veniva in parte anche salato e affumicato. Soprattutto le scardole subivano questo trattamento dopo essere state squamate.
(E. Gambini)

Tratto  dalla pubblicazione della Camera di Commercio di Perugia “L’Umbria del Trasimeno

insalatino di persico trota

Insalatino di persico trota

Ingredienti per 4 persone

Filetto di persico trota 400 g

Prezzemolo

Carote q.b.

Olio extravergine d’oliva

Limone

Sale

Preparazione

Lessare i filetti per circa 6 minuti in acqua aromatizzata con prezzemolo e limone.

Scolarli. Nel frattempo preparare una salsa con prezzemolo, olio extravergine d’oliva, sale e limone.

Mettere infine i filetti sminuzzati in una terrina e versarvi sopra la salsa, a cui avremo aggiunto delle carote a julienne.

 

Tratta dalla pubblicazione della Camera di Commercio di Perugia “L’Umbria del Trasimeno”

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Parco del Trasimeno

 

Il Parco del Trasimeno è stato istituito con la legge regionale n. 9 del 3 marzo 1995, con l’obiettivo di proteggere e valorizzare un’area di altissimo valore naturalistico e storico-artistico quale quella del Lago Trasimeno e dei comuni del suo comprensorio. Il Parco del Trasimeno è il più grande dei parchi regionali umbri. Il territorio si estende lungo il perimetro del lago e comprende tre isole: l’Isola Polvese, la più estesa, di proprietà della Provincia di Perugia, che è utilizzata come centro didattico e di studio ambientale; l’Isola Maggiore, la seconda in ordine di grandezza, in cui è presente un grazioso borgo di pescatori risalente al ’400; l’Isola Minore, di proprietà privata. L’aspetto naturalistico del Parco è quello di una zona umida di grandissima importanza. Il lago, incastonato tra le dolci colline umbre ha, da sempre, rappresentato per l’avifauna acquatica un’importante area di svernamento, sosta e riproduzione, e per le specie ittiche un habitat perfetto per vivere e riprodursi. I centri rivieraschi, i piccoli borghi di pescatori, lo sfalcio dei canneti ancora effettuato a mano, danno una dimensione “al di fuori del tempo” di questi luoghi. I pescatori, i veri personaggi del Trasimeno, che da sempre hanno animato ed animano solcando con le loro particolari barche le acque del lago, sfidando anche le più terribili burrasche, sono i veri custodi dei segreti di questo particolare scrigno naturalistico. La loro dedizione per queste acque, generalmente tramandata da padre in figlio, la loro conoscenza delle fasi lunari, hanno sempre reso queste figure mitiche o comunque particolarmente inserite nel contesto naturale lacustre. E’ possibile godere ancora della presenza di personaggi intenti nel riparare le reti e sfalciare il canneto. Il Parco è gestito da uno specifico Consorzio.