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BUDINO AI LAMPONI

500 g di lamponi
50 g di miele
1/2 bicchiere d’acqua
100 g di savoiardi
vino bianco o moscato giallo secco
 
Per la  crema pasticcera:
4 tuorli d’uovo
100 g di zucchero
2 cucchiai di farina

Mettere a marinare in una ciotola i lamponi con il miele e 1/2 bicchiere d’acqua. Inumidite uno stampo da budino a pareti alte. Inzuppare i savoiardi nel vino bianco o in un moscato giallo secco e foderate pareti e fondo dello stampo.
Preparare una crema pasticcerà sbattendo 4 tuorli d’uovo con 100 g di zucchero, incorporando due cucchiai di farina e mescolando fino a quando la crema non addensa. Nello stampo versate a strati la crema e i lamponi terminando con la crema e ponendo poi in frigorifero.

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Andar per boschi alla ricerca di…

L’Umbria è ricca di boschi: quando il sole inizia a farsi caldo piante e rovi si  punteggiano di piccole perle dai colori invitanti: lamponi, more, ribes fanno la loro comparsa tra i rami, attraenti e gustose prelibatezze per gli occhi e per il palato.
I frutti di bosco sono ricchi di ferro, fosforo, calcio e vitamine, e presentano proprietà curative.
Lampone
Fra le diverse specie di piccoli frutti presenti in forma spontanea e coltivata, il lampone si può considerare la più diffusa insieme alla mora.
I frutti sono di forma conica, aggregati di piccole drupe, nei colori rosso, giallo e nero, di sapore buono.
La maturazione del rosso va dalla seconda metà di giugno alla seconda metà di luglio, mentre per il giallo ed il nero si va da giugno a fine settembre.
Ribes
È diffuso in tutti i paesi a clima temperato freddo.
I frutti sono rappresentati  da bacche di colore rosso, bianco e nero. Le bacche sono riunite in grappoletti di sapore acidulo e leggermente dolce.
La maturazione va dalla terza decade di giugno, alla terza decade di luglio e prima decade di agosto.
Mora
Insieme al lampone, rappresenta la specie più diffusa allo stato spontaneo e coltivata.
I frutti sono di forma allungata, aggregati in drupe, di colore rosso cupo e nero lucente.
Il sapore è dolce-acidulo, particolarmente gradevole quando la mora è perfettamente matura.
La maturazione avviene dalla prima decade di luglio sino alla terza decade di agosto e prima di settembre.

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LA FIORITURA DI CASTELLUCCIO DI NORCIA

 

Uno spettacolo naturale, per gli occhi e per l’anima, che sorprende sempre, per la magnificenza della sua espressione e per il fatto che non esiste un giorno preciso in cui  effettivamente ammalierà lo sguardo affascinato dell’osservatore: sta di fatto che tra maggio e i primi giorni di luglio l’altopiano di Castelluccio di Norcia incanta per la ricchezza e varietà di specie floreali che ne dipingono, come una tela, i pascoli erbosi.
Papaveri, genzianelle, ranuncoli, violette, trifogli, narcisi…sono solo alcuni dei protagonisti della “Fioritura”: variazioni cromatiche, con toni che vanno dal calore del rosso e del giallo, passando per l’intensità dell’azzurro e del viola tingono il Pian Grande e il Pian Perduto, ed accompagnano, per i sentieri, le passeggiate dei tanti escursionisti che ogni anno si danno appuntamento in questi luoghi dal fascino unico, dove ancora è unicamente la natura ha dettare i ritmi della vita.