cipollebrace

cipolle di cannara sotto la brace

4 cipolle di Cannara

olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

Preparare la cenere ben calda per cuocere le cipolle.

Coprire le cipolle con la cenere e lasciarle cuocere per circa tre ore.

A cottura ultimata togliere qualche foglia bruciacchiata, tagliare a pezzi e servire condendo con sale olio e pepe

cardi

gobbi alla perugina

DOSI PER 4 PERSONE

800 gr. di cardo

300 gr. di pomodori pelati

150 gr. di carne di vitello

150 gr. di carne di maiale

2 uova

olio extravergine di oliva

cipolla carota sedano

sale e pepe farina parmigiano

Pulire il cardo, togliere i filamenti esterni e tagliare a pezzi della stessa lunghezza. Lessare quindi le coste in acqua salata, scolare e lasciar raffreddare.

Preparare a parte il sugo di carne facendo rosolare un trito di cipolla, sedano e carota a cui aggiungere la polpa di manzo e di maiale; aggiungere il pomodoro salare e pepare.

A questo punto infarinare, passare nell’uovo sbattuto con sale e pepe e friggere in abbondante olio bollente.

In una teglia imburrata versare sul fondo del sugo su cui si disporranno i cardi fritti a strati, alternando con sugo e parmigiano grattugiato.

Infornare a 180° per almeno mezz’ora e servire calda.

panmielato

panmielato e Vin Santo

2 tazze di miele

buccia di arancia triturata

una tazza di pangrattato 

una tazza di gherigli di noce triturati

un pizzico di cannella in polvere

4 cucchiai di mosto

Amalgamare tutti gli ingredienti e lasciar cuocere per 6-7 minuti, a fuoco lento, in una pentola dal fondo spesso.

Stendere l’amalgama sul piano di lavoro e lasciare raffreddare.

Tagliare a piccole losanghe e servire freddo con Vin Santo.

torta-castagne

Torta di castagne

DOSI X 4 PERSONE

400 gr. di castagne

100 gr. di mandorle dolci

4 uova

100 gr. di burro

buccia di 1 limone

200 gr. di zucchero

zucchero a velo

sale e alloro.

Preparare un impasto con lo zucchero, il burro, i tuorli di uova e la buccia di limone. Mescolare e aggiungere le mandorle, le castagne e gli albumi montati a neve. A parte lessare le mandorle, spellarle e tritarle. Lessare le castagne con il sale e l’alloro, spellarle e passare al passatutto.

Infornare a 210° in una tortiera imburrata e lasciar cuocere per circa 40 minuti. Sformare e spolverizzare con zucchero a velo.

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ORTO BOTANICO PERUGIA MEDIOEVALE

In una città come Perugia, capace di armonizzare vicoli e palazzi storici con la modernità del Minimetrò, avveniristico mezzo di trasporto urbano sopraelevato, scopriamo un angolo di Medioevo ancora vivo nell’Orto Botanico, curato dalla Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia, presso il complesso monumentale benedettino di San Pietro, in Borgo XX Giugno, area centralissima del capoluogo di provincia.
Nel 1996, infatti, fu inaugurata, all’interno dell’orto botanico della Facoltà, un’apposita sezione in cui scoprire le coltivazioni aromatiche, alimentari e salutari, le erbe mediche ed officinali, ricostruita, come era in passato, quale parte integrante dell’Abbazia. L’orto monastico aveva una forte valenza simbolica, tratto comune, ad esempio, all’arte del tempo che ricoprì una funzione non solo estetica, ma anche di veicolo di evangelizzazione, capace di trasmettere dottrina ai numerosi analfabeti. All’interno dell’orto monastico si trovavano oltre a piante utili, allegorie religiose, come l’acqua metafora di Cristo sorgente di vita eterna o l’Albero della Vita, raccontato dalla Genesi.
All’interno dell’orto medievale ricostruito, è quindi possibile oggi ripercorrere alcune tappe emblematiche del cammino spirituale e storico dell’umanità, si passa dal Giardino dell’Eden al peccato originale, dalla razionalità  al dominio, dalla creatività alla comunità, dalla religiosità alla cultura, dall’estetica alla santità. Se la visita dell’orto medievale permette di approfondire aspetti antropologici e culturali tipici dell’epoca, rappresenta anche un’occasione per gli appassionati di botanica di approcciarsi  alle varietà di specie utilizzate dagli stessi monaci. Passeggiare in questo ameno giardino darà l’impressione di tornare indietro nel tempo e, quasi, di scordarsi la frenetica routine fuori le sue mura. Di notevole interesse, inoltre, la porta e la strada pubblica medievali, racchiuse nel plesso.
Interessante, poi, è trascorrere del tempo nel più esteso orto botanico della Facoltà, in cui sono presenti, tra l’altro, un giardino alpino, uno zen ed un laghetto con piante ombrofile, nonché ammirare la splendida chiesa di S. Pietro annessa all’Abbazia sede di Agraria. A pochi metri di distanza, è possibile passeggiare nei Giardini del Frontone, storico spazio verde della città e, proseguendo verso Corso Cavour, merita una sosta l’imponente Chiesa di S. Domenico.