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Le carni e la norcineria
La cucina perugina è strettamente legata alla cultura contadina
della terra, una terra che basa la sua gastronomia su elementi semplici,
genuini e schietti.
Tra questi le carni occupano un posto fondamentale. 
Non solo la
tradizione, ma anche la tipicità di molti piatti sono riconducibili alla
carne delle numerose razze di animali allevate in Umbria, che vanno
dagli animali da cortile come polli e conigli, al maiale, da sempre
eccelso protagonista della tavola, all’agnello, fino ad arrivare alla
cacciagione ed alla selvaggina, che, ancora oggi, vengono cucinati
utilizzando metodi semplici legati alla tradizione locale.
Con il tempo è stata introdotta sulle tavole anche la carne di vitello:
questo animale veniva utilizzato per il lavoro dei campi nella tipica
azienda mezzadrile e solo a partire dalla metà dell’800 sono state
avviate le selezioni di razze specializzate da carne.
Oggi la qualità
della carne di questo animale è stata riconosciuta anche a livello
europeo, infatti il Vitellone Bianco dell’Appennino centrale ha avuto
la certificazione IGP che ne garantisce, attraverso il relativo disciplinare
di produzione, il valore qualitativo oltre al suo legame con il
territorio.
È soprattutto nel campo della lavorazione delle carni, quella del
maiale in particolare, che l’Umbria gode di una fama davvero notevole.
Non a caso la regione è considerata la patria degli insaccati
ed i maestri della lavorazione della carne di suino sono ormai ovunque
chiamati “norcini” (dalla splendida città di Norcia e dai suoi
abitanti): abili insaccatori di carne e macellatori secondo una tradizione
che si perde nel corso dei secoli.
Non sono certe le origini storiche delle tecniche di norcineria: alcuni
affermano che i primi ad introdurre questa tecnica furono gli ebrei
che, arrivati in Valnerina dopo la distruzione di Gerusalemme, non
potendo mangiare la carne per motivi religiosi, la conservavano per
poterne fare commercio; altri la attribuiscono ai romani che dovevano
conservarla per non trovarsi sforniti con l’arrivo del freddo.
È importante sottolineare come l’arte della norcineria umbra sia applicata anche alla preparazione e conservazione di carni diverse
da quelle di maiale: si pensi a tutti i salumi ottenuti con carni di
daino, capriolo e cinghiale, che hanno dato vita a tutta una serie di
prodotti diventati tipici nel territorio di Nocera Umbra.
Bovini SuiniOviniAnimali da cortile Animali selvatici Prosciutto di Norcia IGPCapocollo e lombetto CiauscoloCoglioni di Mulo CoppaCorallina o salame umbro Guanciale o barbozzo Mortadella umbra Salsicce e mazzafegati SanguinaccioVentrescaProsciutto di cinghiale Bocconcino di Daino Prosciutto filetto di daino