Vino e frasi celebri...curiosità Stampa

Se i vini eccellenti esaltano le gioie della tavola, quelli cattivi le avvelenano.  La Bibbia stessa consiglia l'uso moderato del vino. Eccone alcuni versetti: "il vino bevuto con sobrietà è una seconda vita" ed ancora: "il vino è stato creato per il benessere dell'uomo e non per l'ubriachezza".Perciò "non rimproverare il tuo prossimo quando beve del vino e non disprezzarlo se si rallegra".

San Paolo raccomanda l'uso del vino ammonendo che "il bere vino in modica misura fa bene allo stomaco".

Parlano bene del vino San Matteo, San Marco, San Giovanni. Molti sono i Santi protettori della vite e del vino: da San Vincenzo a San Giovanni, da Sant'Ubaldo a San Martino, da San Teodato a San Barnaba.

Poeti, filosofi, oratori e letterati in genere, in molti celebrano il vino come ambrosia che eccita la fantasia, ravviva l'intelligenza, sveglia la riflessione, accende l'immaginazione.

Alceo di Mitilene, elegante poeta lirico greco, canta il vino come conforto agli affanni ed antidoto alla malinconia. Anacreonte, Pindaro, Bacchilide, Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane, Socrate, Demostene, Epicuro, Pluterco, un fiume di vino irrora l'intelligenza di questi grandi uomini dell'antica Grecia.

Catullo, poeta dell'amore, afferma che "il vino, per essere dono completo, deve essere asciutto e senza acqua". Cicerone preferisce il falerno vecchio di 40 anni. Virgilio invoca Bacco all'inizio del libro secondo delle Georgiche.


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