Paste fresche e prodotti della panetteria

Torta al formaggio
O Torta di Pasqua, è una torta salata rotonda e alta, diffusa in tutta la...
Torta al testo
  La "torta al testo" è un alimento molto antico, è una schiacciata di...
torciglione
Dolce secco a base di mandorle, a forma di spirale che ricorda un serpente...
strufoli
Dolci fritti rotondi o allungati imbevuti di alchermes o cosparsi di miele o...
Stinchetti
Gli stinchetti, chiamati anche "ossi dei morti" sono dei dolcetti secchi a...
schiacciata al formaggio
La schiacciata al formaggio, tipica della regione umbra è una focaccia bassa...
Rocciata
Dolce di pasta sfoglia ripiena, arrotolato dalla particolare forma di serpente....
Pinolate
Le pinolate sono dei pasticcini secchi alle mandorle e pinoli  
Pinoccate
Dolcetti a forma di rombi di zucchero e pinoli (bianchi con la vaniglia o neri...
Pici - Umbricelli - Strangozzi
I pici sono molto diffusi in particolare nei Comuni di Castiglion del Lago,...
passatelli
I passatelli sono una pasta corta cilindrica (o minestra) con superficie...
Pan Nociato
Panetto tondo di piccole dimensioni. Diffuso nei comuni di: Perugia, Corciano,
Pan Mostato
Prodotto da forno simile ad una filetta di pane, tipico del comune di Foligno e...
Pane di strettura
Pane sotto forma di filone e/o di filetta. Questo pane si prepara a Strettura,...
Pampepato
Panetto di forma rotonda di tradizione ternana e di origine contadina,...
Pammelati
I pamellati sono dei dolci molto simili a un suppli'  - tipici dei comuni di...
Nociata
La nociata è un dolce di consistenza dura, a base di noci e miele.  Diffuso...
Mostaccioli
Biscotti secchi al mosto, a forma di piccole ciambelle o di filette schiacciate...
Fave dei morti
Si tratta dolcetti secchi alle mandorle di forma ovale, tipiche della provincia...
Crescionda
La crescionda è un dolce basso, caratteristico del comune di Spoleto, di...
Cresciole e Ciccioli
Le cresciole di ciccioli, in dialetto torta ‘n ch’i ciccioli è una torta...
Ciriole
La ciriola è una pasta lunga a sezione quadrata tipica della provincia di...
Ciaramicola
La ciaramicola è il tipico dolce pasquale della provincia di Perugia, si...
Castagnole
  Le Castagnole sono degli gnocchetti fritti imbevuti di alchermes o cosparsi...
Brustengolo
Si tratta di un dolce secco, basso di forma rettangolare o rotonda, diffuso...
Bringoli
I bringoli conosciuti anche come bringoli, brigonzoli (Comune di Lisciano...
Attorta
L’attorta è un dolce tipico umbro (comune di Spoleto) composto da una pasta...
tozzetti
  Pasticcini secchi alle mandorle. Ingredienti: mandorle, zucchero, uova,...
torcolo di S. Costanzo PDF Stampa E-mail

Dolce tipico della zona di Perugia dalla classica forma a ciambella con incisione pentagonale a indicare, secondo la tradizione, le cinque porte di Perugia). Il Torcolo di San Costanzo è stato creato in onore di San Costanzo, patrono di Perugia, condannato alla decapitazione. E’ nato come dolce povero, preparato con ingredienti semplici e facilmente reperibili; l’impasto di base, infatti, veniva preparato con la pasta del pane.
Sull’origine della sua forma a ciambella esistono varie versioni:
a) si dice che il buco rappresenti il collo decapitato del Santo;
b) si dice che la forma a ciambella rappresenti la collana del Santo ricca di pietre preziose (da qui il cedro candito), che
si è sfilata al momento della decapitazione;
c) si dice sia stato fatto con il buco semplicemente per poterlo infilare facilmente nei bastoni per trasportarlo alle fiere
o ai mercati.
(Dalle interviste ai produttori: Carla Shucani (Sandri); Mario Lupi (Lupi); Gianfranco Alunni (Alunni).

Ingredienti: (dalla ricetta dell’Accademia Italiana della Cucina di Perugia): farina di grano tenero, acqua, lievito (la ricetta originale prevede l’utilizzo del “lievito acido”, un lievito naturale ottenuto dalla fermentazione di farina e acqua; tuttavia, la ricetta consente l’utilizzo o l’aggiunta di lievito di birra), olio extra vergine di oliva, zucchero, uva passa, vero candito di buon cedro candito (colore verde, sapore adeguato), pinoli, semi di anice. Lavorazione: si impastano farina, acqua e lievito; lievitazione dell’impasto, detto “biga”, a temperatura media e costante per circa 3-4 ore, in contenitori di plastica coperti; quando l’impasto ha raddoppiato il suo volume, si aggiungono: zucchero, uva passa, cedro candito a cubetti, pinoli, anice e olio extra vergine di oliva; si lavora ancora l’impasto fino a renderlo omogeneo e, si formano delle ciambelle praticando su ognuna di esse cinque incisioni diagonali, che rappresentano le cinque porte di Perugia. Le ciambelle vengono poi collocate su teglie da forno e infornate per circa 30 minuti.
Il prodotto fresco va conservato ad una temperatura di circa 6°/8° C per 2/3 giorni al massimo.


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