Home Arte e Cultura Quando a Perugia si coniava il denaro...
Image1
Image1

Arte e cultura

PREMIO REGIONALE OLIO D.O.P. UMBRIA "ORO VERDE DELL'UMBRIA"
Aperte le iscrizioni alla diciottesima edizione di ”Oro Verde...
IL GRIFO DI PERUGIA
Passeggiando per le vie di Perugia è facile incontrare, sotto varie forme, il...
IL RICAMO DI PIETRA DEL DUOMO DI ORVIETO
  "La meravigliosa facciata del Duomo di Orvieto è il ricamo di pietra al...
LE TOVAGLIE PERUGINE E CATERINA DE' MEDICI
Nei corredi delle signore dell’aristocrazia europea non potevano mancare i...
Il “saper fare” si impara
"... Il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco, un museo vivo. Nel...
Il re dei costumi
"... Nel Museo del Costume e del Tessuto Antico  di Spoleto c’è un re dei...
La leggendaria collezione di merletti di Arnaldo Caprai
"... Di virtuale c’è l’esposizione. Trine, ricami, libri, macchine,...
Un concorso per ricamare l’Umbria
"... Arte e ambiente sono gli elementi che qualificano l’Umbria. ...
"Gli scettri del re - Insegne di potere nella Spoleto preromana"
In mostra al Museo Archeologico di Spoleto (Pg) “Gli scettri del re -...
Vino e frasi celebri...curiosità
Se i vini eccellenti esaltano le gioie della tavola, quelli cattivi le...
Le Arti nel medioevo a Perugia
Alla fine del Duecento in Perugia molte sono le attività organizzate in Arti o...
I nobili collegi del cambio e della mercanzia a Perugia
La Mercanzia e il Cambio, le due principali Arti, si insediano abbastanza...
SULLE STRADE DEL RUZZOLONE
“Più che un gioco, un modo per vivere insieme, un rito di altri tempi...
Non solo Laterizio e Terrecotte, ma anche tanti fischietti!
  Il ruolo di Marsciano quale principale centro umbro di produzione del...
Un intero museo dedicato alla ceramica
  Per gli appassionati della ceramica, una tappa obbligata è certamente il...
IL BARTOCCIO DA PIAN DEL TEVERE
    Il Bartoccio è la maschera tipica del carnevale locale: è il contadino...
Vino e Olio al... Museo!
Olio e Vino al… Museo! Torgiano è una ridente cittadina, nei pressi di...
ORTO BOTANICO PERUGIA MEDIOEVALE
In una città come Perugia, capace di armonizzare vicoli e palazzi storici con...
Campo del Sole
Immagina uno specchio d’acqua, teatro di un’epica battaglia… Parliamo del...
La foresta fossile di Dunarobba
Hai mai pensato di passeggiare in una foresta di milioni di anni fa? Questo è...
Quando a Perugia si coniava il denaro... PDF Stampa E-mail

L'attività dei cambiatori nel Medioevo è legata principalmente al denaro e, dunque,alla Zecca.

La creazione di una Zecca a Perugia ha conosciuto vicende molto complesse. Sappiamo che tra il XXII e XIII secolo circolavano in città monete coniate soprattutto in zecche toscane come Pisa, Siena e Lucca con un indiscusso primato del denaro lucchese; solo con la metà del Duecento si verifica un declino della moneta lucchese sostituita dagli anconetani e ravennati e da un pluralismo monetario fino ad allora sconosciuto.

Ancora alla metà del secolo si assiste alla diffusione del doppio sistema della moneta grossa e della moneta piccola; della prima fanno parte il fiorino grosso d'argento, ma soprattutto il fiorino e il ducato d'oro. Tali monete sono utilizzate ben oltre i confini della città e in cui vengono coniate: le troviamo anzi soprattutto nel commercio internazionale e nelle transazioni finanziarie più importanti.

A fronte della moneta grossa, la moneta piccola, di cui l'esempio tipico è rappresentato dal denaro, ha densa circolazione, seppur limitata al mercato locale, al piccolo commercio e al pagamento dei salari.

Sarà proprio il denaro la prima unità di moneta coniata dalla Zecca perugina, impiantata da due zecchieri lucchesi che stipulano con il Comune un contratto che nell'immediato non dà i risultati desiderati; solo con il trecento, grazie sempre a zecchieri e cambiatori toscani, la Zecca entrerà in funzione, anche se non continuativamente, coniando monete grosse d'argento e monete parve ovvero il denaro coni suoi multipli (il quattrino e il sestino).

Le due monete hanno diversa fortuna: il denaro raggiunge una netta prevalenza rispetto ad altre unità forestiere dello stesso conio, mentre la moneta grossa d'argento deve dividere il mercato con monete di altre città e soprattutto con il fiorino che nel Medioevo ed oltre non ha rivali sul mercato dei cambi.

Tratto da Storia illustrata di Perugia di M.Grazia Nico Ottaviani - Camera di Commercio di Perugia


( 0 Votes )