Home Ceramica e Terracotta La ceramica di Deruta
Image1
Image1

Ceramica e Terracotta

LA MAGIA DELLE FUSERUOLE
  "Un’inedita collezione di fuseruole è ospitata nel Museo regionale della...
IL PAESE DELLE TERRECOTTE
  Ripabianca è un pregevole borgo arroccato, nel  Comune di Deruta, non...
L'UMBRIA DELLE TERRECOTTE E DEI LATERIZI
Marsciano è un centro conosciuto in particolare per la produzione di laterizi...
Dove la ceramica si veste di storia
Ad Orvieto, la tradizione ceramica affonda le sue radici nel periodo etrusco,...
Gualdo Tadino e la sua ceramica
Sulla scia della vicina Gubbio, nel ‘500, sebbene si registrino testimonianze...
Buccheri, ceramica e le brocche della Festa dei Ceri
A Gubbio, le origini della lavorazione ceramica risalgono al Medioevo, con una...
L'ARTE A PORTATA DI MANO
L’Arte a portata di mano. In questo modo potremmo definire la ceramica...
Abitare il territorio 1
Per il viaggiatore curioso ecco una proposta di percorsi, tra modernità e...
La ceramica di Deruta PDF Stampa E-mail

Non è semplice descrivere la rinomata ceramica derutese senza rischiare di sembrare retorici, visto quanto è famosa e nota nel mondo. Basti dire che nel centro storico di Deruta ha sede, per l’importanza di questa produzione, uno specifico museo regionale, ampliamento di quello fondato dal natio avvocato Briganti, in cui è presente una ricca esposizione di manufatti, oltre che spazi per mostre a tema. La ceramica di Deruta trova la sua massima ispirazione nel lungo periodo che va dalla seconda metà del ‘400 fino a tutto il ‘600. In questi due secoli e mezzo,   si sviluppano diversi stili, come il “petal back”caratterizzato da semplici decorazioni a forma di petali sul retro dei piatti e da motivi in “stile severo” sul fronte oppure raffigurazioni più complesse, come le scene ed temi allegorici contornati da moduli geometrici (a corona di spine, a denti di lupo, a embricazioni, a girali floreali, a porcellana), come il ritratto, come lo stile raffaellesco con le caratteristiche tonalità azzurro e giallo di tipo pastello e meno accese rispetto ai colori della produzione gualdo – eugubina, e poi come i “bianchi” ed il “calligrafico” in monocromia blu o arancio. Gli oggetti che segnano il passaggio da una ceramica di tipo domestico ad una più ornamentale sono i grandi piatti da pompa, le coppe amatorie, i vasi globulari a doppia ansa su alto piede.  Nel seicento nasce anche lo stile compendiario che propone motivi pittorici essenziali applicati su forme complesse, quasi scultoree, dai contorni flessuosi.
Quali esempi dell’arte ceramica derutese, meritano una menzione il pavimento della Chiesa di San Francesco e gli ex voto del vicino Santuario della Madonna dei Bagni.
A seguito di una crisi del settore avviatasi nel ‘700, dopo l’unità d’Italia, a partire da un’iniziativa del Comune di Deruta del 1872, riprende vigore la produzione locale, con forti richiami alla tradizione e con punte di innovazione, quali riflesso dell’arte contemporanea, a tal proposito si suggerisce una visita alla Galleria Moretti.


( 14 Votes )