Carne e Norcineria

Guanciale o barbozzo
La guancia di suino, alla fine della lavorazione si presenta di forma...
Capocollo e lombetto
Il capocollo ed il lombetto sono due prodotti molto apprezzati della norcineria...
Coglioni di Mulo
Il nome di questo insaccato la dice lunga sulla forma, la quale ricorda...
Coppa
La coppa è un tipico prodotto legato alla tradizione contadina, preparato...
Corallina
Uno dei più conosciuti salumi di Norcia, è la corallina di Norcia, prodotta...
La chianina
Tra le razze bovine la Chianina è forse quella che gode oggi di un’immagine...
Bocconcini di Daino
Il bocconcino di daino si ottiene dalla lavorazione delle carni magre di daino...
Porchetta
Una delle preparazioni tradizionali della carne di maiale è la porchetta, che...
Salsicce e mazzafegati
La scena della lavorazione del maiale in Umbria è dominata dalle salsicce che...
Prosciutto
Coscio di suino stagionato, dalla caratteristica forma a pera, ricoperto di...
Sanguinaccio
Una specialità antica quanto gustosa è il sanguinaccio. Si ricava dal sangue...
Ventresca
Nel dialetto umbro, la ventresca è un tipo di pancetta arrotolata, che si...
Animali Selvatici
La cucina umbra è ricca di preparazioni di carni selvatiche come il daino (in...
Bovini
La carne bovina è uno dei migliori prodotti della campagna umbra, e più...
Ovini
Fino agli inizi del 1900, l’Umbria è stata caratterizzata da un certo...
Suini
Le origini del maiale si perdono nella notte dei tempi: già in epoca etrusca...
Animali da Cortile PDF Stampa E-mail

Fanno parte della tradizione contadina gli animali da cortile: i più allevati polli e conigli, ma anche oche, tacchini e galline faraone; la mancanza di forme di avicoltura organizzate, inizialmente impediva il sorgere di un vero e proprio mercato economico per questi prodotti, tuttavia essi svolgevano un’importante funzione nella vita domestica, in quanto considerati come il “borsellino delle massaie” che, dalla loro vendita, potevano ricavare gli spiccioli necessari per spese secondarie.

La carne di pollo, lo spezzatino di coniglio, l’oca arrosto erano tutti piatti che venivano mangiati in particolari momenti dell’anno legati ai grandi lavori stagionali come la mietitura, la battitura, la vendemmia, ma anche durante le feste come la Pasqua ed il Natale, e a volte anche la domenica.
Oggi invece queste carni sono sulle nostre tavole quasi tutti i giorni: la produzione è aumentata, ma il tipo di allevamento si è notevolmente diversificato.
L’esplosione della domanda non poteva essere più soddisfatta dal tipo di produzione che avveniva nei cortili e nelle aziende agricole di piccole dimensioni, per cui si è passati a tecniche industriali e a forme di produzione su larga scala.


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