Carne e Norcineria

Guanciale o barbozzo
La guancia di suino, alla fine della lavorazione si presenta di forma...
Capocollo e lombetto
Il capocollo ed il lombetto sono due prodotti molto apprezzati della norcineria...
Coglioni di Mulo
Il nome di questo insaccato la dice lunga sulla forma, la quale ricorda...
Coppa
La coppa è un tipico prodotto legato alla tradizione contadina, preparato...
Corallina
Uno dei più conosciuti salumi di Norcia, è la corallina di Norcia, prodotta...
Bocconcini di Daino
Il bocconcino di daino si ottiene dalla lavorazione delle carni magre di daino...
Porchetta
Una delle preparazioni tradizionali della carne di maiale è la porchetta, che...
Salsicce e mazzafegati
La scena della lavorazione del maiale in Umbria è dominata dalle salsicce che...
Prosciutto
Coscio di suino stagionato, dalla caratteristica forma a pera, ricoperto di...
Sanguinaccio
Una specialità antica quanto gustosa è il sanguinaccio. Si ricava dal sangue...
Ventresca
Nel dialetto umbro, la ventresca è un tipo di pancetta arrotolata, che si...
Animali Selvatici
La cucina umbra è ricca di preparazioni di carni selvatiche come il daino (in...
Animali da Cortile
Fanno parte della tradizione contadina gli animali da cortile: i più allevati...
Bovini
La carne bovina è uno dei migliori prodotti della campagna umbra, e più...
Ovini
Fino agli inizi del 1900, l’Umbria è stata caratterizzata da un certo...
Suini
Le origini del maiale si perdono nella notte dei tempi: già in epoca etrusca...
La chianina PDF Stampa E-mail

Tra le razze bovine la Chianina è forse quella che gode oggi di un’immagine più nobile ed affermata grazie anche alla fama che le viene tributata attraverso l’ormai noto piatto

di chiara provenienza toscana, conosciuto da tutti come “fiorentina”, l’emblema delle carni cotte alla brace, che in Umbria sono rappresentate dall’ampia produzione culinaria di bistecche, scottadito, spiedini e quant’altro.
La razza è antichissima, la sua origine è probabilmente umbro-etrusca, come si rileva dalle testimonianze dei poeti latini e dalle raffigurazioni presenti in diversi bassorilievi romani del periodo imperiale, ed è allevata da decine di secoli nella Valle del Tevere e nella Val di Chiana, da cui ha preso il nome.
Durante la fine del Settecento e inizio dell’800, con la bonifica della Valle e con la costituzione di fattorie appoderate, l’allevamento di questa razza si è ripreso dopo un periodo di decadenza.
Il bove chianino, nel passato aveva una duplice funzione: per il lavoro nei campi e per la carne, ma era utilizzato anche per motivi religiosi, soprattutto in epoca romana, quando, grazie al suo manto bianco, sfilava nei cortei e nelle cerimonie e spesso veniva utilizzato per i sacrifici alla divinità.
Ora la chianina è specializzata per la produzione di carne, allevata in zone di collina e di montagna allo stato semibrado per mesi alimentata al pascolo su prati artificiali o sfruttando le risorse foraggiere spontanee.


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